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???? UOMINI CONTRO diretto da Francesco Rosi (1970) - FILM COMPLETO

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Added by Admin in Italiano drama
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Description

*«Per Uomini contro venni denunciato per vilipendio dell'esercito, ma sono stato assolto in istruttoria. Il film venne boicottato, per ammissione esplicita di chi lo fece: fu tolto dai cinema in cui passava con la scusa che arrivavano telefonate minatorie. Ebbe l'onore di essere oggetto dei comizi del generale De Lorenzo, abbondantemente riprodotti attraverso la televisione italiana, che a quell'epoca non si fece certo scrupolo di fare pubblicità a un film in questo modo.»*
(Francesco Rosi)
Nel corso della prima guerra mondiale, i soldati del generale Leone, dopo aver conquistato, lasciando sul terreno tremila caduti, una cima considerata strategicamente indispensabile, ricevono l'ordine di abbandonarla. Poi l'ordine cambia: occorre che la cima venga di nuovo tolta al nemico. Gli austriaci, però, vi si sono saldamente insediati e la difendono accanitamente con due mitragliatrici. Gli inutili assalti, nemmeno protetti dall'artiglieria, si susseguono provocando ogni volta una strage tra gli attaccanti. Stanchi di essere mandati al massacro da un generale tanto incompetente, quanto stupidamente esaltato, una parte dei soldati inscena una protesta: il generale Leone ordina, come risposta, di punirli con la decimazione.


Forse il miglior film di sempre sulla Grande Guerra, Uomini contro è una pellicola che ha subito pesantissimi ostracismi da parte del nostro illuminatissimo Governo; questo perché Rosi ebbe la premura di descrivere con accuratezza l'allucinante alienazione con cui gli alti ufficiali del Regio Esercito comandavano le truppe italiane, rifacendosi a un codice militare risalente al 1869, e quindi già obsoleto al tempo del '15-'18.

Fucilazioni, ordine di cariche insensate, equipaggiamento obsoleto se non addirittura ridicolo, continui attacchi e contrattacchi per conquistare brulle cenge rocciose. Furono questi i principali fattori che causarono una serie impressionante di perdite, nonché il rischio di una sconfitta totale contro il nemico austro-ungarico, che non stava poi messo meglio di noi.

Rosi è straordinario nel mettere in scena il Generale Leone, un tirannico ufficiale spietato più coi suoi uomini che non coi nemici. Non sono da meno altri graduati, tra cui il Maggiore Malchiodi, ancor più invasato rispetto al suo superiore.

Per contro gli ufficiali intermedi (tenenti e capitani) tendevano a prendere le parti dei soldati, specialmente quando essi veniva puniti, anche con la fucilazione, per trasgressioni minori o per piccoli errori di interpretazione degli ordini. Sono proprio due di loro, il tenente Ottolenghi (interpretato da uno straordinario Gianmaria Volonté) e il tenente Santini, a pagare con la vita il fatto di aver difeso le truppe dalle continue decimazioni ordinate dal Maggiore Malchiodi.

Film durissimo e senza alcun occhio di riguardo per la più insensata delle guerra, Uomini contro rende esattamente l'idea di cosa fu il Regio Esercito a inizio secolo: un confuso organismo fatto di molti isolati eroismi, ma minato da capacità di comando praticamente nulla, se non addirittura controproducente. I soldati perdevano il loro status di cittadini per assurgere a quello di carne da macello, mentre gli ufficiali superiori, al sicuro nelle loro trincee, si beavano in sogni di gloria e vittoria.

Due episodi più di altri rendono l'idea di ciò che furono taluni (non tutti) Alti Comandi. Il primo riguarda l'invio in battaglia di un plotone di fanti vestiti con vetuste, inutili e pesantissime corazze dotate di enormi elmi, del tutto inefficaci contro i proiettili delle mitragliatrici austriache.

Il secondo ha luogo nell'ospedale militare, dove un inflessibile quanto ottuso colonnello passa in rassegna i soldati feriti, accusandoli di essersi causati da soli delle volontarie lesioni per ottenere così delle licenze di convalescenza. Inutile dire che la maggior parte di loro finirà direttamente in tribunale, per atti di viltà e diserzione.
"Uomini contro" è consigliatissimo a chiunque desideri anche solo iniziare a comprendere cosa fu la Prima Guerra Mondiale sul fronte italiano.

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